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Giornata mondiale contro gli abusi sugli anziani: rompere il silenzio per una cultura della cura
Il 15 giugno segna una data fondamentale nel calendario civile internazionale: la Giornata Mondiale contro gli Abusi sugli Anziani (World Elder Abuse Awareness Day). Istituita dalle Nazioni Unite nel 2011, questa ricorrenza non è solo una celebrazione, ma un grido d’allarme contro una realtà drammatica che troppo spesso rimane confinata nell’ombra.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce l’abuso come un atto, singolo o ripetuto, oppure la mancanza di un’azione appropriata che causa danno o sofferenza, verificandosi all’interno di una relazione dove dovrebbe esserci fiducia. Non si tratta solo di violenza fisica, ma di un fenomeno poliedrico che include:
- Maltrattamenti psicologici e verbali.
- Abuso economico e sfruttamento patrimoniale.
- Trascuratezza e abbandono.
- Violazione della dignità e limitazione della libertà personale.
I numeri di un’emergenza silenziosa
Secondo le stime globali, una persona su sei sopra i sessant’anni subisce una forma di abuso. In Italia, uno dei Paesi più longevi al mondo dove gli over 65 rappresentano circa un quarto della popolazione, la questione è ancora più urgente. Le situazioni di fragilità estrema spesso si consumano nel silenzio delle mura domestiche o nell’isolamento sociale, rendendo difficile per le vittime denunciare o persino riconoscere il sopruso di cui sono oggetto.
Dalla “cultura dello scarto” alla “cultura della cura”
Come sottolineato da Papa Francesco, è necessario un cambio di paradigma: dobbiamo debellare la “cultura dello scarto” e dell’indifferenza per costruire una “cultura della cura”. Ogni anziano custodisce una storia, un’esperienza e un valore unico per la comunità; difendere la loro dignità significa rendere la nostra società più giusta e umana.
Per rispondere a questa sfida, l’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute promuove attivamente percorsi di formazione e sensibilizzazione, come i corsi online “Fragile. Maneggiare con cura” e moduli specifici sulla violenza agli anziani.
Il rispetto non ha età. Per contrastare l’abuso è fondamentale:
- Sostenere le famiglie e formare adeguatamente gli assistenti familiari.
- Rafforzare i servizi territoriali e le reti di volontariato per intercettare la solitudine.
- Promuovere la prossimità, creando comunità accoglienti dove nessun anziano si senta lasciato solo.
Diciamo un “no” deciso a ogni forma di discriminazione e violenza . Perché proteggere i nostri anziani significa, in ultima analisi, proteggere le radici del nostro futuro.
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