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Invecchiamento attivo: ANAP Emilia-Romagna tra sanità e Piano Nazionale
Il percorso di tutela dei pensionati e della popolazione anziana si rafforza attraverso due tappe fondamentali che hanno visto protagonista l’ANAP Confartigianato. Dal coordinamento territoriale in Emilia-Romagna alla partecipazione ai tavoli ministeriali per il nuovo Piano Nazionale, l’obiettivo resta garantire benessere, salute e diritti certi per la terza età.
Consiglio Regionale ANAP Emilia Romagna: sanità e benessere al centro
Il 14 maggio 2026, la Giunta Regionale ANAP Emilia-Romagna si è riunita per consolidare la sinergia tra le strutture regionali e le delegazioni di Toscana, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Veneto. L’incontro ha permesso di condividere strategie comuni per la protezione dei soci, mettendo in primo piano il Progetto Benessere. Questa iniziativa mira a realizzare un convegno sulla qualità della vita, affrontando le sfide dell’invecchiamento attraverso prevenzione e inclusione sociale.
Tra gli argomenti di maggiore interesse è emerso il Progetto Benessere, iniziativa che punta alla realizzazione di un convegno dedicato alla qualità della vita degli anziani, con l’obiettivo di promuovere una riflessione sulle sfide del progressivo invecchiamento della popolazione e sulle possibili risposte in termini di prevenzione, salute e inclusione sociale. Ampio spazio è stato inoltre riservato al confronto sulle attività sindacali svolte nei diversi territori e sull’andamento del tesseramento.
Momento centrale della giornata è stato l’intervento dell’Assessore regionale alla Sanità dell’Emilia-Romagna, Massimo Fabi, con il quale ANAP ha approfondito le principali criticità del sistema sanitario regionale, soffermandosi in particolare sulla carenza di medici di medicina generale e sul problema delle liste d’attesa. L’Associazione ha ribadito il proprio impegno a vigilare sull’attuazione degli interventi annunciati e a mantenere un dialogo costante con le istituzioni, affinché siano garantiti servizi sanitari sempre più efficaci e vicini alle esigenze degli anziani.
La seduta si è conclusa con la conferma della volontà di rafforzare l’azione sindacale dell’ANAP, sia a livello regionale sia nazionale, attraverso proposte condivise e una collaborazione sempre più stretta tra le diverse articolazioni territoriali.




Al termine dei lavori, i partecipanti hanno visitato il Museo di Peppone e Don Camillo e il borgo di Brescello, luoghi simbolo della celebre saga cinematografica. Un momento culturale che ha offerto anche l’occasione per una riflessione sul valore del dialogo e del confronto rispettoso tra idee diverse, messaggio ancora oggi di grande attualità. Un’esperienza intensa e ricca di memoria, capace di coniugare il ricordo di un patrimonio culturale condiviso con uno sguardo fiducioso verso il futuro.
Verso il nuovo Piano Nazionale per l’invecchiamento attivo
Il dialogo istituzionale si è spostato sul piano nazionale il 10 giugno 2026, con l’incontro tra il Comitato Interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana (CIPA) e i rappresentanti del CUPLA. Al centro della riunione la definizione del nuovo Piano triennale per l’invecchiamento attivo e la prevenzione delle fragilità, pilastro della Legge 33 del 2023. Il Viceministro Maria Teresa Bellucci ha sottolineato come l’Italia si stia dotando per la prima volta di una disciplina organica in materia, con un documento basato su solidità e attuabilità atteso entro la fine del 2026.

Il Piano si articola in dieci capitoli che toccano ambiti vitali: dalla salute allo sport, dall’occupazione al turismo responsabile. In questa sede, il CUPLA ha ribadito tre priorità essenziali per i pensionati:
- Tutela dei caregiver, figure indispensabili per garantire la permanenza degli anziani al proprio domicilio.
- Contrasto all’isolamento, specialmente per chi vive nelle aree rurali e nei borghi isolati.
- Intergenerazionalità, favorendo il passaggio di competenze tecniche e artigiane dai senior ai giovani.
Per rispondere concretamente a queste sfide, le associazioni hanno proposto l’uso della telemedicina e l’introduzione della “prescrizione sociale” per rafforzare le reti di prossimità. È stata inoltre avanzata la richiesta di finanziamenti certi e continuativi per le Regioni, necessari a trasformare i progetti in servizi reali per i cittadini su tutto il territorio.
- Anap Confartigianato Emilia Romagna
- Benessere psicofisico, Cupla, Invecchiamento attivo, Salute
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