Novità » Milleproroghe e leggi sociali
Siamo il Paese delle Milleproroghe anche per quanto riguarda le leggi sociali
All’esame del Parlamento in questi giorni l’ennesima Legge Milleproroghe. Oltre ai rinvii già decisi con il D.L. 2007/2025 in tema di non autosufficienza e in campo sanitario, il Parlamento sta discutendo ulteriori rinvii per quanto riguarda la Sanità e l’assistenza.
In Italia vengono approvate molte leggi che, spesso, lo stesso Governo che le ha proposte ritiene poi opportuno rinviare nell’applicazione per ragioni diverse: soprattutto per evitare che scadano o, più frequentemente, per motivi economici. E così ogni anno si vara il cosiddetto decreto “milleproroghe”.
A fine 2025 il Governo ha dunque varato un Decreto di questo genere (D.L. n. 200/2025), attualmente in fase di conversione in Parlamento. Il decreto è fondamentale per garantire la continuità di molti servizi pubblici e professionali che altrimenti sarebbero scaduti il 31 dicembre 2025. Le due commissioni congiunte della Camera (Affari Costituzionali e Bilancio) stanno finendo di votare questi emendamenti proprio in questi giorni. Il Governo ha già manifestato l’intenzione di blindare il testo (probabilmente con la questione di fiducia) per assicurare la conversione definitiva entro il 1° marzo 2026.
Ma per comprendere meglio quello che sta bollendo in pentola, riportiamo in sintesi i provvedimenti più significativi in campo sociale per i quali è in discussione il loro rinvio, distinguendo quelli previsti dal Decreto n.200/2025 da quelli presentati successivamente da Governo e maggioranza.
Provvedimenti previsti nel decreto:
- Non autosufficienza: Ulteriore proroga del nuovo sistema per la presa in carico e l’assistenza alle persone anziane non autosufficienti che entrerà in vigore solo nel 2028. In pratica, slitta il Regolamento per disciplinare l’accesso delle persone anziane ai Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali della non autosufficienza e l’integrazione con i Lea sanitari. Questo rinvio non coglie, ovviamente, l’urgenza di dare concreta attuazione ad una riforma che riguarda i diritti di milioni di persone fragili, per lo più anziani, e dei loro familiari.
- Medici: È stata prorogata per tutto il 2026 la possibilità per le ASL di trattenere o riassumere medici e dirigenti sanitari in pensione (su base volontaria) fino a 72 anni. Importante: questi professionisti non possono ricoprire incarichi apicali.
- Scudo penale per i medici: Viene estesa fino al 31 dicembre 2026 la limitazione della responsabilità punibile solo in caso di colpa grave per fatti commessi durante situazioni di grave carenza di personale.
Provvedimenti presentati successivamente:
- Stop incompatibilità infermieri fino al 2029: È una delle novità più rilevanti proposte in Commissione. Si punta a estendere fino al 31 dicembre 2028/2029 la possibilità per gli infermieri e il personale sanitario dipendente pubblico di svolgere attività libero-professionale, superando il vincolo di esclusività per tamponare la carenza di personale nel settore privato e nelle RSA.
- Farmacia dei Servizi: Un emendamento propone di far slittare al 1° gennaio 2027 l’avvio a pieno regime delle nuove prestazioni sanitarie erogabili in farmacia (esami diagnostici, telemedicina, ecc.), rinviando l’integrazione strutturale nella rete territoriale.
- Accreditamento strutture: Slitta al 31 dicembre 2026 il termine per completare la riorganizzazione delle reti di strutture pubbliche e private accreditate (specialistica e diagnostica di laboratorio).
- Segreteria Tecnica Disabilità: È previsto il differimento al 31 dicembre 2027 dell’operatività della Segreteria tecnica per le politiche in materia di disabilità, con nuove funzioni di supporto al Ministro.
LEP (Livelli Essenziali delle Prestazioni)
Il termine per l’attività istruttoria sui LEP, fondamentale per garantire diritti sociali uniformi su tutto il territorio (inclusa l’assistenza ai non autosufficienti), viene prorogato al 31 dicembre 2026.
- Anap
- Anap Confartigianato, Governo
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