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Non autosufficienza, ANAP Terni: servono risorse e risposte concrete per gli anziani e le loro famiglie
L’associazione richiama l’appello del Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza e chiede interventi per rafforzare l’assistenza.
La cura degli anziani non autosufficienti deve diventare una priorità delle politiche pubbliche. ANAP Terni, l’Associazione Nazionale Anziani e Pensionati di Confartigianato, esprime preoccupazione per il quadro descritto dal Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza nel comunicato del 3 novembre: il testo della manovra non accoglie le proposte per rafforzare il sistema di assistenza, lasciando ancora sulle famiglie gran parte del peso della cura.
Il Patto, al quale aderisce ANAP a livello nazionale, riunisce 60 organizzazioni impegnate nella tutela e nell’assistenza delle persone non autosufficienti. Secondo i dati richiamati dalla coalizione, sono circa 10 milioni le persone coinvolte in Italia, considerando gli anziani non autosufficienti, i loro familiari e gli operatori che li assistono.
Per ANAP Terni, dietro questi numeri ci sono persone che hanno bisogno di assistenza continuativa, familiari chiamati a conciliare lavoro e cura, pensioni e risparmi utilizzati per sostenere spese spesso difficili da affrontare. Una responsabilità che non può essere lasciata soltanto alla disponibilità economica e al tempo delle singole famiglie.
Le proposte del Patto prevedevano un investimento iniziale di 500 milioni di euro per il 2027. Un primo passo di un percorso pluriennale, articolato su quattro priorità:
- Semplificare l’accesso ai sostegni, riducendo i passaggi e le valutazioni richiesti agli anziani e ai loro familiari.
- Rafforzare l’assistenza domiciliare, integrando cure sanitarie, interventi sociali e aiuto nella vita quotidiana.
- Potenziare l’assistenza residenziale, aumentando la disponibilità dei posti e la qualità dei servizi.
- Sviluppare la Prestazione Universale, prevedendo importi graduati e una maggiorazione per chi ricorre a servizi qualificati.
Come evidenziato dal Patto, la proroga della sperimentazione della Prestazione Universale al 2027 e l’innalzamento della soglia ISEE a 12.000 euro, previsti nella manovra, non corrispondono alla revisione complessiva proposta.
ANAP Terni chiede al Governo e al Parlamento di dare risposte concrete nel corso dell’esame della manovra, destinando risorse adeguate alla non autosufficienza. Rivolge inoltre un appello alle istituzioni regionali e locali affinché i bisogni degli anziani e di chi li assiste trovino piena attenzione nella programmazione dei servizi sul territorio ternano.
Assistenza accessibile, continuità delle cure e sostegno ai familiari sono condizioni essenziali per tutelare la dignità delle persone. Gli anziani non autosufficienti e le loro famiglie non possono continuare ad aspettare.
- Anap Confartigianato Terni
- Non Autosufficienza
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