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Patentino Digitale per i minori: firma la petizione promossa da ANAP
La tutela delle nuove generazioni nello spazio virtuale rappresenta una delle sfide educative e sociali più urgenti del nostro tempo. ANAP Confartigianato Persone conferma il proprio costante impegno sul tema del rapporto tra giovani, tecnologie e consumi digitali, promuovendo una cultura fondata sulla consapevolezza, sulla prevenzione e sulla responsabilità condivisa.
Negli anni abbiamo promosso sul territorio diverse iniziative di informazione rivolte alle famiglie, agli adulti e alle comunità locali. Tra i collaboratori di questo percorso figura il Dott. Giuseppe Lavenia, Presidente dell’Associazione Nazionale Di.Te. (Dipendenze Tecnologiche, GAP e Cyberbullismo). Insieme a lui abbiamo organizzato momenti di confronto dedicati ai rischi di un uso precoce e incontrollato degli strumenti connessi in rete. Oggi consideriamo indispensabile trasformare l’esperienza maturata in una proposta concreta di regolamentazione.
I limiti della sola supervisione genitoriale nello spazio virtuale
Un recente studio presentato alla Commissione europea suggerisce una fruizione graduale della tecnologia: schermi azzerati o quasi tra 0 e 2 anni, utilizzo guidato dagli adulti fino a 12 anni e accesso controllato alle piattaforme dai 13 anni in poi. Sebbene l’intento di fondo sia condivisibile, delegare la sicurezza dei minori alla presenza fisica dei genitori non è sufficiente.
Un adulto può osservare il tempo che un figlio trascorre al telefono, ma non possiede gli strumenti tecnici per disattivare la profilazione dei dati, neutralizzare gli algoritmi di tracciamento o interrompere i meccanismi di gratificazione istantanea progettati per prolungare la permanenza sulle piattaforme.
I dati raccolti nell’indagine “Bambini Digitali“, condotta dall’Associazione Di.Te. insieme a SIPEC su 6.666 famiglie, descrivono una situazione già complessa: il 61,4% dei bambini tra 0 e 6 anni adopera uno schermo quotidianamente, l’81% naviga senza alcun affiancamento e il 57,7% manifesta reazioni di rabbia o forte irritabilità quando il dispositivo viene rimosso.

Patentino Digitale obbligatorio: la proposta per proteggere i minori
Per contrastare questo scenario, ANAP aderisce ufficialmente alla mobilitazione promossa dall’Associazione Nazionale Di.Te. e lancia un appello a tutti i propri associati e ai cittadini. La proposta poggia su due pilastri fondamentali:
- Divieto di account personali sotto i 15 anni: l’accesso ai social network deve essere precluso prima di aver raggiunto un’adeguata maturità emotiva e cognitiva.
- Patentino Digitale obbligatorio a punti dai 15 anni: l’apertura di un profilo personale deve essere subordinata al superamento di un percorso formativo certificato. Il sistema a punti premia i comportamenti virtuosi e prevede la sospensione della licenza in caso di scorrettezze, con possibilità di recupero tramite percorsi rieducativi. Le piattaforme avranno l’obbligo di verificare l’effettivo possesso del documento prima di consentire l’iscrizione.
La logica dell’iniziativa è lineare: così come per condurre un veicolo occorre dimostrare la conoscenza del codice della strada, allo stesso modo non si può affidare l’incolumità psicologica di un adolescente alla rete senza un’adeguata preparazione.
Firma la petizione ANAP e promuovi l’uso consapevole dei media
La firma della petizione è un atto concreto di tutela verso i nostri figli e nipoti, in continuità con i valori storici della nostra Associazione. Invitiamo tutti, i soci, i non soci, nonni e genitori a sostenere attivamente questa battaglia di civiltà.
- Anap
- Anap Confartigianato, Sociale
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