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Piano non autosufficienza 2025-2027: analisi dell’Anap e l’allarme dal Friuli Venezia Giulia
Il nuovo strumento di programmazione nazionale delude le aspettative del Patto per un Nuovo Welfare: mancano riforme strutturali e risorse adeguate. Il Presidente ANAP FVG e Udine, Pierino Chiandussi: “Gli anziani temono per il futuro del sistema sanitario. Non chiediamo privilegi, ma rispetto, dignità e la fine di ogni ageismo nell’accesso alle cure“.
Il tema dell’assistenza agli anziani e alle persone non autosufficienti torna al centro del dibattito nazionale e regionale. L’analisi del Piano Nazionale per la Non Autosufficienza 2025-2027, condotta dall’ANAP Confartigianato all’interno del Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza, traccia un bilancio in chiaroscuro che lascia aperti interrogativi e forti preoccupazioni per il futuro.
Pur ponendosi come il primo atto di programmazione triennale a seguito della Riforma della Non Autosufficienza (Legge Delega 33/2023 e D.Lgs. 29/2024), il Piano rischia nei fatti di tradursi in una semplice stabilizzazione dell’esistente, anziché segnare la svolta strutturale che milioni di famiglie italiane e centinaia di migliaia di anziani attendevano.
L’analisi dell’ANAP nazionale: Riforme a metà e risorse insufficienti
L’analisi diffusa dall’ANAP evidenzia come il Piano 2025-2027 presenti elementi di continuazione e qualche passo in avanti sul fronte della regolamentazione dei LEPS (Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali) e sulla ripartizione dei fondi tra le Regioni, ma evidenzi forti criticità di fondo:
- l’assenza di una svolta sui servizi: nonostante i principi proclamati dalla riforma (promozione della domiciliarità, continuità assistenziale, sostegno al caregiver familiare), il Piano non fornisce una risposta finanziaria né organizzativa sufficiente per far compiere ai servizi territoriali il salto di qualità necessario;
- risorse finanziarie ferme al palo: il Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze e le risorse dedicate continuano a rilevarsi insufficienti a coprire il fabbisogno reale di una popolazione che invecchia rapidamente;
- il rischio di lasciare sole le famiglie: senza un rafforzamento concreto dell’assistenza domiciliare integrata e senza una reale semplificazione burocratica delle procedure d’accesso (come i PUA – Punti Unici di Accesso), l’onere economico ed emotivo della cura rimane quasi interamente sulle spalle delle famiglie e dei caregiver.

Le parole del presidente ANAP Friuli Venezia Giulia e Udine, Pierino Chiandussi
A commentare le criticità evidenziate a livello nazionale e a calarle nella realtà del nostro territorio è Pierino Chiandussi, Presidente regionale e provinciale (FVG e Udine) del gruppo ANAP Confartigianato, che esprime una profonda preoccupazione per lo stato della sanità e della tutela della popolazione anziana.
L’analisi del Patto e dell’ANAP nazionale rispecchia purtroppo ciò che riscontriamo quotidianamente sul nostro territorio – dichiara Pierino Chiandussi -. Il Friuli Venezia Giulia è tra le regioni più anziane d’Italia e possiede un sistema socio-sanitario d’eccellenza che negli anni ha saputo offrire risposte concrete. Tuttavia, il trend demografico parla chiaro: l’aumento degli over 65 e dei grandi anziani non autosufficienti richiede una visione strategica e risorse costanti, non interventi di puro contenimento.
Chiandussi pone poi l’accento su un fenomeno grave e spesso taciuto:
C’è un tema di cui non si parla mai ma che rappresenta una ferita aperta: l’ageismo in sanità. Troppo spesso si fa finta che non esista, eppure assistiamo a una latente discriminazione legata all’età anagrafica, dove l’anziano rischia di essere considerato un “costo” o una priorità secondaria nella gestione delle cure. È un approccio inaccettabile che non deve trovare spazio in una società civile. La dignità della persona non ha scadenza e la tutela della salute è un diritto inviolabile a ogni età.
Il Friuli Venezia Giulia è tra le regioni più anziane d’Italia e, pur vantando una tradizione socio-sanitaria importante, deve fare i conti con un trend demografico ineludibile. Accogliamo favorevolmente gli impegni teorici sui LEPS e sui Punti Unici di Accesso, ma senza risorse adeguate rischiamo di creare mere illusioni. Chiediamo un’integrazione socio-sanitaria vera, il potenziamento dell’assistenza domiciliare e sostegni reali ai Caregiver per evitare che la non autosufficienza si trasformi in impoverimento o solitudine. L’ANAP Confartigianato Udine e FVG continuerà a battersi fermamente affinché i diritti dei nostri anziani e dei nostri associati vengano pienamente garantiti.
Le sfide future per l’ANAP Confartigianato
Il Gruppo ANAP di Udine ribadisce la propria volontà di rimanere in prima linea nell’incalzare le istituzioni locali e nazionali. La tutela dei pensionati e degli anziani del mondo artigiano passa inevitabilmente attraverso la difesa della sanità pubblica, il contrasto a ogni forma di discriminazione e la costruzione di un welfare moderno, umano ed equo.
- Anap Confartigianato Friuli Venezia Giulia
- Non Autosufficienza
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