Reddito di emergenza: già erogata a 209mila nuclei familiari la prima mensilità

Anap : 
23 Luglio, 2020

Al 30 di giugno 2020, sono stati 455mila i nuclei familiari che hanno richiesto il Reddito di emergenza e a 209mila di essi (dunque, il 46%) è già stato erogato il beneficio. È questo il dato principale, fornito dall'INPS, che fotografa la situazione della nuova misura di sostegno introdotta con il Decreto Rilancio.

Le regioni con il maggior numero di nuclei percettori sono state la Campania (18,4%), la Sicilia (16,1%) e il Lazio (11%). Peraltro, la distribuzione geografica delle domande pervenute rispecchia in gran parte quanto già osservato per le richieste del Reddito di cittadinanza: una concentrazione maggiore nelle regioni del Sud e nelle isole, pari al 48% del totale; segue il Nord con il 33% e, infine, il centro Italia con il 19%.

Numeri di rilievo, dunque, a pochi giorni dalla scadenza per richiedere il beneficio: ci sarà tempo, infatti, fino a venerdì 31 luglio per presentare le domande. Ricordiamo che il Reddito di emergenza (Rem) è un sostegno straordinario per i nuclei familiari in condizione di necessità economica che, nel periodo emergenziale da COVID-19, non hanno avuto accesso alle altre misure di sostegno previste dal Decreto Cura Italia.

Il Rem è riconosciuto ai nuclei familiari residenti in Italia che abbiamo i seguenti requisiti:

  • reddito familiare nel mese di aprile 2020 inferiore al beneficio Rem
  • ISEE inferiore a 15.000 euro
  • valore del patrimonio mobiliare familiare riferito al 2019 inferiore a 10.000 euro, accresciuta di 5.000 euro per ogni componente successivo al primo e fino a un massimo di 20.000 euro.

Il massimale è incrementato di 5.000 euro in caso di presenza nel nucleo familiare di un componente disabile o non autosufficiente. Il Rem non è elargito a titolari di pensioni dirette o indirette (a eccezione dell’assegno ordinario di invalidità), titolari di rapporto di lavoro dipendente la cui retribuzione lorda sia superiore alla quota Rem.

Per maggiori informazioni e per la presentazione delle domande è bene rivolgersi al Caaf Confartigianato o al Patronato Inapa, sempre della Confartigianato.

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