Novità » Assistenza anziani Terni
Anziani e assistenza, l’allarme di ANAP Terni: “Servono più servizi domiciliari per affrontare l’invecchiamento della popolazione”
Nel nostro Paese la maggior parte delle ricerche sui temi socio-economici disegna un quadro che, nei numeri, riproduce fedelmente la posizione geografica delle Regioni alle quali si riferisce. Il livello e la qualità della vita e del lavoro, il controllo dello Stato, la Scuola, la Sanità, l’Assistenza decrescono insieme alla latitudine.
Quest’ultima voce, l’assistenza, tra le tante è quella che in futuro troverà maggiori difficoltà a raggiungere un livello sufficiente di qualità che possa soddisfare la maggioranza delle persone, soprattutto le non autosufficienti; tutto questo aggravato dal progressivo aumento dell’età mediana della popolazione italiana.
L’anno passato ha visto ancora scendere il tasso di fecondità italiano a 1,18 figli per donna.
La visione del futuro della popolazione è quella di una maggioranza di anziani e vecchi che supererà quella delle persone abili al lavoro, che dovrà giustamente gravare sulle spalle dei più giovani, anche con difficoltà che cresceranno esponenzialmente rendendo più difficile questo naturale sostegno.
La situazione della nostra Regione non sfugge certamente a questa regola non scritta ma impressa a fuoco nella Storia di tutti i Sud del mondo.
I numeri dell’Umbria, relativi all’assistenza alla terza e quarta età, ci dicono che ogni centomila abitanti gli ultrasessantacinquenni ospiti delle RSA sono circa il doppio dei restanti, adulti e minori; nelle Regioni del Nord sono anche nove volte questo secondo dato.
Questo rappresenta il divario tra le Regioni più sviluppate economicamente e quelle meno; forse dimostra la diversa cultura nella volontà di accudire gli anziani in casa ma anche la scelta quasi obbligata di chi, per necessità lavorative, deve in mancanza d’altro avvalersi di strutture esterne.
Su questo punto credo sia auspicabile uno sforzo serio della Politica per migliorare l’assistenza domiciliare anche stornando risorse verso modalità possibili che sostengano iniziative anche miste, pubblico-privato.
Se ci fermiamo ad analizzare il valore assoluto dei posti nelle RSA salta immediatamente all’occhio l’elevato numero, nettamente superiore, delle Regioni del Nord e decrescente scendendo verso il Sud, ma anche le differenze di cui sopra.
Credo si debba lavorare ad un solo scopo: migliorare, per quanto possibile, la parte più difficile della vita di un individuo, quella in cui la sua fragilità si incrocia con il ricordo della sua vita lavorativa e produttiva non facendogli perdere la speranza e la fiducia in coloro a cui hanno dato guida e insegnamento.
Credo sia legittimo sognare il momento in cui i Governi territoriali – Comuni, Province, Regioni – anche con un lavoro in collaborazione con le Associazioni rappresentative dei Pensionati, incomincino a studiare nuove modalità di assistenza agli anziani, ricordando che la prima, la migliore, la più efficace terapia per la fragilità dell’Anziano è vivere in mezzo alle sue cose e respirare l’inconfondibile aria della sua casa.
- Anap Confartigianato Terni
- Assistenza domiciliare, Invecchiamento
Potrebbe interessarti:



