Novità » Welfare e Cohousing Intergenerazionale
Cohousing intergenerazionale: un’idea interessante che si sta diffondendo di integrazione tra anziani e giovani
Vari progetti sulla coabitazione intergenerazionale vengono portati avanti sia in Italia che all’estero. Una recente evento tenutosi a Padova ha rilanciato l’iniziativa che ora dovrebbe approdare in Parlamento.
Negli scorsi giorni Padova è stata al centro di un importante evento: il Meeting Nazionale “Verso un nuovo immaginario di convivenza” che ha celebrato e analizzato i risultati dei progetti di coabitazione tra giovani e anziani. Il meeting voleva essere il punto di arrivo (e di rilancio, dandole anche un respiro nazionale) dell’iniziativa Coabitazione Intergenerazionale, promossa dall’ufficio Progetto Giovani del Comune.
Ma ecco i pilastri del progetto padovano:
- L’incontro: Il Comune mette in contatto studenti universitari fuori sede (che cercano alloggi a prezzi accessibili) e over 65 residenti in città che hanno stanze libere e voglia di compagnia.
- Non è assistenza: È fondamentale chiarire che lo studente non è un badante. Si tratta di un patto di solidarietà: lo studente paga un affitto calmierato (solitamente tra i 250 e i 350 euro) e in cambio offre una presenza amichevole e un aiuto nelle piccole commissioni quotidiane.
Il modello di Padova fa parte di un movimento sempre più strutturato, sia in Italia che all’estero, che cerca di rispondere contemporaneamente alla solitudine degli anziani e all’emergenza abitativa dei giovani.

Diamo uno sguardo alle iniziative più significative attive in questo momento:
In Italia: Le esperienze principali
Oltre a Padova, diverse città italiane hanno modelli consolidati di “Abitare Solidale“:
- Milano – “Prendi in casa uno studente“: È uno dei progetti storici, promosso da associazioni come MeglioMilano. Funziona in modo simile a Padova: lo studente riceve una stanza in cambio di un piccolo rimborso spese e alcune ore di compagnia o aiuto (fare la spesa, insegnare l’uso dello smartphone).
- Torino – “AbiTO”: Un progetto di coabitazione solidale che mette in contatto giovani universitari con anziani o famiglie in difficoltà. A Torino esiste anche il forte esempio di Cascina Roccafranca, un centro che promuove l’abitare collaborativo.
- Bologna – “Porto 15”: È il primo cohousing interamente pubblico in Italia dedicato ai giovani, situato in pieno centro. Sebbene sia più focalizzato sui giovani, collabora strettamente con le reti di assistenza anziani del quartiere per creare scambi generazionali.
- Trento – “Casa alla Vela”: Un’esperienza pionieristica dove giovani e anziani convivono in una struttura comune, condividendo spazi e momenti di vita quotidiana per combattere l’isolamento sociale.
All’estero: i modelli di riferimento
In Europa, il concetto è spesso più integrato nelle politiche pubbliche:
- Spagna (Alicante) – “Progetto Intergenerazionale”: È considerato uno dei migliori modelli al mondo. Il Comune ha costruito un intero complesso di appartamenti dove vivono circa 70 anziani a basso reddito e 20 giovani. I giovani pagano un affitto bassissimo in cambio di un numero fisso di ore settimanali dedicate ad attività con gli anziani del palazzo (ginnastica, laboratori, supporto).
- Francia – “Ensemble2Générations”: Un’associazione molto attiva che ha esportato il modello in decine di città francesi. Offrono tre opzioni: dalla stanza gratuita (in cambio di presenza notturna costante) al semplice affitto calmierato con qualche momento di condivisione.
- Svezia (Helsingborg) – “SällBo”: È un esperimento sociale unico nel suo genere. Si tratta di un ex centro per anziani riconvertito dove vivono insieme anziani, giovani svedesi e giovani rifugiati. Tutti i residenti firmano un contratto in cui si impegnano a passare almeno 2 ore a settimana socializzando con i vicini.
- Paesi Bassi (Deventer) – “Humanitas”: Una casa di riposo che offre alloggio gratuito agli studenti universitari in cambio di 30 ore al mese di volontariato. È diventato famoso a livello globale per aver dimostrato che la presenza di giovani riduce drasticamente l’uso di farmaci e la depressione tra gli anziani.
Verso una Legge Nazionale
Proprio in questi giorni, in concomitanza con il meeting di Padova, il tema è arrivato sul tavolo del Governo italiano:
- Riforma Anziani (Legge 33/2023): Entro giugno 2026 dovrebbero essere pubblicate le linee guida definitive che dovrebbero rendere il cohousing intergenerazionale uno dei pilastri dell’assistenza in Italia, facilitando l’uso di immobili pubblici inutilizzati per questi scopi.
- Anap
- Anap Confartigianato, Welfare
Potrebbe interessarti:



