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Si è svolto il 21 ottobre 2020, in modalità di videoconferenza, il secondo incontro della rete nazionale di stakeholder (Associazioni, Istituti, altri soggetti, etc. e l’Anap Confartigianato) in materia di invecchiamento attivo, organizzato dal Dipartimento per le politiche della famiglia presso il Ministero delle pari opportunità e la famiglia in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Ricovero e Cura per Anziani (National Institute of Health & Science on Ageing) INRCA-IRCCS.

Il primo incontro della suddetta rete, avvenuto nel giugno 2019, in occasione della presentazione dell’accordo di collaborazione triennale fra il Dipartimento e l’INRCA, ha rappresentato l’occasione per divulgare le attività contenute nell’Accordo: consolidare un coordinamento nazionale tra i diversi attori impegnati in materia di invecchiamento attivo e inclusione sociale delle persone anziane, definire linee guida condivise tese alla promozione di politiche, azioni e interventi su tutto il territorio nazionale ed elaborare il prossimo Rapporto per l’Italia sul quarto ciclo di monitoraggio e valutazione della Strategia d’Implementazione del Piano di Azione Internazionale di Madrid sull’Invecchiamento del 2002 (o MIPAA).

La giornata seminariale del 21 ottobre, articolata in due sessioni plenarie, ha permesso il confronto dei risultati della prima fase progettuale che, grazie alla collaborazione dei diversi livelli di governo, ha portato alla redazione di un rapporto nazionale, di prossima pubblicazione, che delinea lo stato dell’arte delle politiche e delle azioni in materia di invecchiamento attivo. L’incontro ha, inoltre, focalizzato l’attenzione anche sull’impatto della pandemia Covid-19 rispetto ai temi trattati ed avviato la pianificazione della prossima fase progettuale tesa alla elaborazione di linee guida nazionali di politiche e interventi in materia.

E’ stato, infine, illustrato il percorso propedeutico all’elaborazione del prossimo rapporto per l’Italia sul quarto ciclo di monitoraggio e valutazione dell’attuazione del Piano Internazionale di Madrid in materia di invecchiamento attivo (MIPAA).

L’incontro ha rappresentato anche l’occasione per annunciare la candidatura dell’Italia, a vent’anni dall’adozione del MIPAA, per l’organizzazione della V Conferenza ministeriale UNECE in materia di invecchiamento. Tale conferenza si terrà a Roma nella seconda metà del mese di maggio del prossimo anno in collaborazione con il Segretariato del Gruppo di lavoro sull’invecchiamento (Working Group on ageing – WGA) dell’UNECE.

Nel corso delle due sessioni di discussione, dopo le presentazioni dello stato di avanzamento del lavoro portato avanti dal Dipartimento e dall’INRCA sul progetto dell’invecchiamento attivo, ci sono stati anche gli interventi degli stakeholder, alcuni dei quali hanno proposto interessanti riflessioni riguardo ad aspetti che riguardano tale problematica.

Tra queste, alcune proposte:

  • Pensare a strutture per il ritrovo, contro la solitudine e per il diritto alla salute;
  • Inserire nel piano pandemico l’innovazione tecnologica e il capacity building pro smart working;
  • Rpensare alle RSA e al loro ruolo
  • Spingere verso una convenzione internazionale sugli anziani per la tutela dei diritti;
  • Includere gli interessi degli attuali anziani, ma anche quelli di domani;
  • L’invecchiamento attivo di successo va impostato lungo il corso di vita, non in modo statico sulle sole condizioni e interessi degli attuali anziani;
  • I sindacati dei pensionati sono un ottimo osservatorio ed esperienza concreta di invecchiamento attivo ed essi vanno consultati.

A conclusione dell’incontro Alfredo Ferrante, Dirigente Dipartimento per le Politiche della Famiglia, coordinatore istituzionale del progetto, ha sottolineato che il progetto vuole creare un patrimonio informativo utile per il decisore politico ed ha riassunto in pochi punti alcune mosse per l’avanzamento del progetto:

  • creare un Osservatorio per l’invecchiamento attivo;
  • formalizzare una strategia nazionale;
  • arrivare ad una legge quadro nazionale;
  • arrivare ad una convenzione internazionale sugli anziani, come è già successo per le persone con disabilità.

I prossimi passi:

  1. creare le linee guida;
  2. individuare le aree di intervento per l’invecchiamento sano e attivo, capendo se e come le linee guida si possono modellizzare;
  3. arrivare alla conferenza UNECE del 2022 con qualcosa da dire, facendo coincidere la conclusione del progetto con questo evento.

Photo by Renate Vanaga on Unsplash

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Dall’incontro Ministero - INRCA - Associazioni un ulteriore passo per l’invecchiamento attivo