Novità » Farmaci personalizzati in farmacia
Per anziani e malati cronici assumere le pillole con correttezza e regolarità non sarà più un problema grazie ai farmacisti
Un decreto del Sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, stabilisce le regole nazionali per la preparazione e la consegna dei medicinali personalizzati in farmacia. Ecco come funziona il servizio per gli anziani e per chi gestisce terapie quotidiane complesse. Per l’attuazione sarà però necessario attendere ancora che la norma venga “recepita” dalle Regioni.
Il decreto firmato dal sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato definisce le linee di indirizzo nazionali per l’accesso personalizzato ai farmaci (noto anche come deblistering o spillatura). Secondo recenti stime tra gli over 65 circa il 27,9% (ovvero oltre 1 anziano su 4, pari a circa 3,8 milioni di persone) assume contemporaneamente 10 o più pillole al giorno a orari differenti.
Il servizio consente al farmacista di estrarre i farmaci dalle scatole originali e riorganizzarli in confezioni personalizzate e monodose (bustine o blister settimanali/giornalieri) suddivise esattamente per giorno e per fascia oraria (ad esempio: colazione, pranzo, cena, prima di dormire). Ogni confezione porta stampati in modo chiaro il nome del paziente, i medicinali contenuti, il lotto e la data di scadenza. L’obiettivo primario è migliorare l’aderenza terapeutica: evitare che gli anziani dimentichino di assumere una pillola, ne sbaglino il dosaggio o prendano due volte lo stesso farmaco.
Le dichiarazioni del Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato
A margine della firma del provvedimento, il Sottosegretario ha sottolineato come la misura miri a uniformare il servizio sul territorio e a migliorare l’aderenza terapeutica:
“Oggi ho firmato il decreto con le linee guida nazionali che rendono uniforme, in tutta Italia, il servizio di accesso personalizzato ai farmaci nelle farmacie territoriali. Si tratta della possibilità per il cittadino, su base volontaria, di farsi aiutare dal farmacista nella gestione quotidiana delle terapie.”
Gemmato ha evidenziato inoltre che la misura punta a supportare concretamente i pazienti fragili e con politerapie, riducendo gli errori di assunzione e il rischio di confusione tra diversi medicinali.
Cosa devono fare i farmacisti
La farmacia che prepara il blister personalizzato gestisce direttamente l’intero processo, senza delegare o frazionare le fasi ad altri operatori. In particolare, i farmacisti sconfezionano e riconfezionano solo medicinali solidi orali (compresse e capsule), lavorando in ambienti idonei secondo la Farmacopea Ufficiale per garantire igiene, stabilità del farmaco e tracciabilità del lotto. Insieme alla confezione personalizzata, il farmacista consegna al paziente un prospetto informativo chiaro e un’etichetta dettagliata che riporta le istruzioni d’uso.
Cosa devono fare gli anziani
L’anziano (o un familiare/caregiver) si rivolge alla propria farmacia di fiducia munito delle prescrizioni del medico di medicina generale. Il paziente concorda quindi con il farmacista la modalità di organizzazione delle dosi in base al piano terapeutico stabilito dal medico. Infine, invece di portare a casa diverse scatole di medicinali con il rischio di confondersi, ritira direttamente il kit monodose già suddiviso per i giorni della settimana.
Da quando parte il servizio
Il decreto stabilisce il quadro di regole unico per tutta Italia. L’attivazione pratica del servizio a carico del Servizio Sanitario Nazionale passa ora attraverso gli Accordi Integrativi Regionali. L’accesso al servizio partirà progressivamente nei prossimi mesi, a mano a mano che le singole Regioni recepiranno e disciplineranno gli aspetti operativi ed economici. Non tutte le farmacie, peraltro, saranno obbligate ad erogarlo. Le farmacie territoriali vi aderiranno su base volontaria o secondo gli accordi stipulati con le ASL territoriali.
L’esperienza in Europa
Il confezionamento personalizzato non è peraltro un’iniziativa solo italiana ma una pratica già ampiamente consolidata in diversi Paesi europei.
- Regno Unito: Con il sistema MDS (Monitored Dosage Systems), le farmacie britanniche forniscono abitualmente blister settimanali suddivisi per orario, un servizio sostenuto dal sistema sanitario nazionale soprattutto per i pazienti che soffrono di più malattie.
- Paesi Bassi e Paesi Nordici: In questi Paesi la preparazione automatizzata in bustine monodose (baxter strips) è da anni la norma, coordinata direttamente tra farmacie di comunità e medici di famiglia.
- Spagna e Francia: Attraverso i programmi di SPD (Sistema Personalizado de Dosificación), la rete delle farmacie spagnole e francesi applica da tempo protocolli analoghi a supporto degli anziani non autosufficienti e delle residenze sanitarie assistite.
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