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“Non è mai troppo tardi per invecchiare in salute”: la campagna promossa dal Ministero della Salute
Verso la fine di febbraio ha preso il via la Campagna di Comunicazione promossa dal Ministero della salute che si propone di:
- Promuovere una maggiore consapevolezza sull’importanza dell’invecchiamento attivo, favorendo l’adozione di stili di vita salutari, che contribuiscano a mantenere un buono stato di salute e di autonomia anche in età avanzata.
- Sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione lungo tutto l’arco della vita, incoraggiando l’adozione di comportamenti virtuosi quali l’attività fisica regolare, la corretta alimentazione, la partecipazione a programmi di screening e di prevenzione.
- Valorizzare il ruolo sociale, culturale e relazionale delle persone anziane, promuovendo una visione dell’invecchiamento come risorsa per la comunità e contrastando stereotipi e rappresentazioni negative legate all’età.
La promozione dei corretti stili di vita a tutte le età infatti, secondo il Ministero, rappresenta una priorità di salute pubblica, anche in chiave di sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. In particolare, l’adozione di uno stile di vita attivo rappresenta un elemento indispensabile per vivere la terza età in modo attivo e salutare. Un’attività fisica regolare, insieme ad una corretta alimentazione e al mantenimento di relazioni sociali, contribuiscono, infatti, a migliorare la salute cardiovascolare e muscolare, a ridurre il rischio di malattie croniche, della depressione e del declino cognitivo e, più in generale, favoriscono una migliore qualità della vita.
L’invecchiamento attivo rappresenta, dunque, una risorsa per tutta la società civile. Le persone anziane, grazie al bagaglio di competenza e all’esperienza maturata durante il corso della vita, costituiscono un valore fondamentale per la comunità e forniscono un contributo essenziale allo sviluppo del Paese.
Come si articola la campagna
- Spot televisivo e radiofonico, diffuso sugli spazi gratuiti messi a disposizione delle Pubbliche Amministrazione dalla RAI e sulle principali emittenti nazionali e locali
- Interventi redazionali televisivi di esperti scientifici sulla RAI
- Portale del Ministero salute.gov.it
- Canali social istituzionali del Ministero della Salute.
Considerazioni
A nostro avviso è molto positivo che il Ministero stia cercando di scardinare l’idea dell’invecchiamento come “declino inevitabile”. Vedere l’anziano come una risorsa sociale e non solo come un costo sanitario è un passo culturale fondamentale per un Paese che, demograficamente, è tra i più vecchi al mondo.
Inoltre, spostare il focus dalla cura alla prevenzione è l’unica via per rendere il Sistema Sanitario Nazionale sostenibile. Attualmente spendiamo circa il 95% delle risorse per curare le malattie e solo il 5% per prevenirle. Educare le persone a invecchiare bene significa, in termini matematici, ridurre la pressione sugli ospedali tra 10 o 20 anni.
Va peraltro sottolineato come una campagna di comunicazione è efficace solo se supportata dai servizi. Dire “fate gli screening” o “fate attività fisica” funziona se le liste d’attesa per gli screening sono brevi e se esistono infrastrutture territoriali che permettano di farlo davvero l’attività fisica.
La campagna, infine, è molto presente online e sui social. Sebbene gli “over” siano sempre più connessi, c’è ancora una fetta di popolazione che rischia di restare esclusa. È essenziale che la comunicazione passi anche attraverso altri canali tra cui, in primis, i Medici di Medicina Generale, che restano il punto di riferimento più credibile per questa fascia d’età.
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