La campagna Anap dedicata agli anziani presentata al Prefetto. Pellizzari: “Utile vademecum non solo per i pensionati, realizzato con Ministero e Forze dell’Ordine”.

“Un’iniziativa dedicata in particolare agli anziani, ma utile a tutti”. Così Severino Pellizzari presidente di Anap – Associazione Pensionati Artigiani di Confartigianato Vicenza, commenta l’incontro con il Prefetto, sua eccellenza Salvatore Caccamo, per fare il punto sulla situazione sicurezza anziani e rilanciare l’iniziativa “Occhio alle truffe – Più sicuri insieme”.

Da tempo proposta da Anap insieme al Ministero dell’Interno, al Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale della Polizia Criminale, con il contributo della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza e dell’Arma dei Carabinieri, e giunta alla quinta edizione, l’iniziativa, si propone di sensibilizzare la popolazione anziana sul tema della sicurezza, fornendo informazioni e consigli utili per difendersi dai malintenzionati e prevenire i reati. Una campagna che si affianca alle altre proposte da Anap, tra cui quelle contro l’isolamento degli anziani soprattutto nei periodi di ferie e i numerosi incontri sul territorio dedicati alla tutela e sicurezza degli anziani. Dal 2015, infatti, Anap Vicenza propone diverse attività attraverso azioni coordinate con varie istituzioni: Prefettura, Forze dell’Ordine, Comuni, Provincia, Aziende ULSS, Ordine dei Medici, Diocesi di Vicenza e Poste italiane.

“È nostra convinzione che sia necessario affidarsi con fiducia a chi può difendere gli anziani. Per questo la campagna ‘”Più sicuri insieme” prevede l’alleanza con le Forze di Polizia in un’azione comune di tutela dei cittadini”, ricorda Pellizzari.

Sicurezza incontro Anap e Prefetto

In occasione dell’incontro con il Prefetto, Pellizzari ha illustrato i dati elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Veneto. Il report “L’esposizione degli anziani a furti, rapine e truffe – Situazione in Veneto (aggiornato al 2021) e criminalità ai tempi delle pandemia”, riporta i dati del Ministero dell’Interno. Ne emerge che in Regione i reati ai danni della popolazione over 65 nel 2021 sono stati 15.536. Nel vicentino i reati denunciati sono stati 2.402: rispetto al 2020 sono aumentati i furti (+19.5%), comunque inferiori al 2019 (-7%). Sono aumentate invece le rapine (pur rimanendo un numero esiguo: 21 rapine denunciate, contro le 17 del 2020 e le 12 del 2019). In continua crescita le truffe e le frodi on line.

“Rimane sempre il dubbio che molti non denuncino per una sorta di ‘vergogna’ ovvero quella di dover ammettere di non essere stati in grado di capire cosa stesse avvenendo – continua Pellizzari -. Invece non c’è nulla di cui rimproverarsi. Al contrario raccontare e denunciare è il primo passo per fornire utili informazioni alle forze dell’ordine ed evitare che altri vivano situazioni analoghe o peggiori”.

Nel frattempo aumentano anche i reati on line ai danni degli anziani. Molti di loro infatti utilizzano internet per il disbrigo di pratiche burocratiche diventando così facile bersaglio di truffe via web. La leva per far cadere il malcapitato nella trappola è sempre quella della fragilità e della preoccupazione: si prospettano tragiche conseguenze sanitarie o legali per un familiare, o tentativi di attacchi al proprio conto in banca con relativa sparizione del denaro.

“Così, accanto ai raggiri e alle truffe ‘tradizionali’, ora le nostre iniziative mirano anche a informare i soci sulle truffe on line -aggiunge Pellizzari -. Che si tratti di un reato ‘tradizionale’ o informatico, una vittima non deve mai vergognarsi della disavventura vissuta: va rassicurata e sostenuta, quindi informata su come agire e a chi rivolgersi e, infine, aiutata a costruire una rete di sicurezza. Questo ultimo passaggio è fondamentale: l’indifferenza crea vittime ideali. Altro fondamentale consiglio è sempre quello di rivolgersi con fiducia alle Forze di Polizia (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza) per segnalare atteggiamenti sospetti e per denunciare situazioni di pericolo, ma anche ritrovare quel senso di comunità cha va a supporto di chi è in condizioni di solitudine o particolare fragilità”.

Concretamente la campagna “Più Sicuri Insieme” prevede la distribuzione di vademecum e dépliant che contengono poche semplici regole, suggerite dalle Forze di polizia, per difendersi dai rischi di truffe, raggiri, furti e rapine in casa, per strada, sui mezzi di trasporto, nei luoghi pubblici, ma anche, appunto, utilizzando Internet.

Il Prefetto ha dimostrato piena e pronta disponibilità a collaborare, impegnandosi a convocare un incontro del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica con l’obiettivo di condividere possibili azioni. Il Prefetto ha evidenziato inoltre l’importanza di esperienze come i Patti per l’attuazione della sicurezza urbana e i controlli di vicinato, strumenti di prevenzione basati sulla partecipazione attiva dei cittadini attraverso un controllo informale delle zone di residenza e la cooperazione con le forze di polizia per ridurre i reati.

“Ringrazio il prefetto per l’attenzione e la sensibilità dimostrata, così come le Forze dell’Ordine per il loro impegno e la loro presenza attiva nel territorio. Molto si sta facendo ed è stato fatto: la sicurezza va costruita insieme, non è un “tema” da delegare. Ciascuno di noi ha il diritto di vivere in una comunità sicura e il dovere di impegnarsi per garantire la sicurezza di tutti. Adottare comportamenti preventivi consente di affrontare tentativi di raggiro. Così come segnalare eventuali comportamenti scorretti: tutti possiamo fare la nostra parte. Non è un comportamento da eroi, ma da cittadini attivi”, conclude Pellizzari.

Condividi l’articolo