Persone e Società - Giugno 2012

Rivista numero 6

Editoriale

“Ma dov’è finita l’equità? Quella equità che, insieme al rigore e allo sviluppo, avrebbe dovuto caratterizzare, secondo il Presidente Monti, l’operato del suo Governo?” È quanto si chiedono i pensionati che sono costretti, giorno dopo giorno, a fare i salti mortali. Due fatti nuovi, per la verità, in questi ultimi giorni sono avvenuti:

  1. è stato varato il primo Piano nazionale per la Famiglia, con un focus su asili nido e anziani che prevede un ulteriore stanziamento di 45 milioni di euro che si aggiungono agli altri fondi (25 e 11 milioni di euro) per un totale di 81 milioni di euro;
  2. è stato predisposto dal Governo un Piano per il Sud, che destina agli anziani poche risorse e per di più già esistenti, in quanto vengono utilizzati fondi europei non impiegati.

Per liberare risorse sarebbe sufficiente procedere all’alienazione dei beni pubblici, razionalizzare le spese ed incidere più profondamente sugli sprechi, a cominciare da quelli per la sanità. Sarebbe possibile risparmiare oltre un miliardo e 600 milioni sui costi di alcuni servizi non sanitari, applicando il costo medio delle Regioni più virtuose, e da quelli per la politica. Monti ha istituito, per la riduzione delle spese pubbliche, una task force. Speriamo che non si tratti di una bolla di sapone!

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