Persone e Società - Luglio 2011

Rivista numero 2

Editoriale

Cortei, sit-in, convegni, dibattiti, incontri con politici e prefetti. Queste le modalità scelte dai pensionati per far sentire la loro voce, in tutta Italia, lo scorso 29 aprile, in occasione del “pensionato day”, la manifestazione promossa dal Cupla (il Comitato unitario dei pensionati autonomi, di cui fa parte anche l’Anap). I pensionati devono fare i conti con uno Stato sociale sempre meno attento ai loro bisogni e con le diffi coltà quotidiane per condurre una vita dignitosa, mentre l’infl azione ha ripreso a falcidiare le loro risorse. Infatti, ogni anno, vedono diminuire il loro potere d’acquisto di circa il 3%. La manifestazione del “pensionato day” non è stata una semplice protesta, ma un’occasione per fare proposte concrete. La difesa del potere d’acquisto delle pensioni. L’effettiva integrazione dei servizi sanitari con quelli socio-assistenziali. Nessun aumento di tasse e tariffe.

Mantenimento dell’attuale welfare. Partecipazione delle associazioni di pensionati alla defi nizione delle politiche sociali. La manovra proposta dal Governo per la stabilizzazione fi nanziaria desta non poche perplessità per quanto riguarda la tenuta dello stato sociale. Vi è infatti il timore che i provvedimenti previsti, dagli interventi in materia sanitaria e previdenziale ai tagli alle regioni ed agli enti locali, possano incidere negativamente, e in maniera pesante, sulle prestazioni in essere. Tutto ciò a danno soprattutto delle persone e delle famiglie in condizioni di diffi coltà (malati, non autosuffi cienti, indigenti, ecc.).

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