Persone e Società - Novembre 2012

Rivista numero 7

Editoriale

Tra tutte le incertezze di questo difficile momento di crisi, almeno una cosa è sicura: il welfare come l’abbiamo conosciuto finora non esisterà più. L’Anap lo dice già da tempo, ma è bene ribadirlo e rendersene conto in modo sempre più netto, per trovare nuove soluzioni e nuove strategie. Un tentativo è stato fatto ad Arezzo, con il Festival della Persona. Si è partiti dal presupposto che, di sicuro, lo “stato sociale” non è più un affare di… Stato.

Negli anni a venire saranno sempre di più i singoli, le associazioni, le formazioni sociali intermedie a curare il ben-essere del singolo, non il Sistema pubblico. Segnali in questa direzione ne vengono già. Cos’è il fenomeno del badantato se non un’iniziativa privata in sostituzione dell’assistenza pubblica? La società di oggi è troppo “liquida”, come si è espresso qualcuno, perché le sue esigenze possano ancora essere soddisfatte da un modello statalista di welfare. Porte aperte allora a modelli che si riferiscano sempre di più e meglio alla persona, ma che contino, al contempo, sulla partecipazione comunitaria.

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