Persone e Società - Ottobre 2014

Rivista numero 14

Editoriale

Cari amici, dopo il nostro annuale appuntamento con il Festival della Persona, che ci ha visti numerosi riuniti a Verona, di una cosa siamo certi, oggi più che mai: il welfare come l’abbiamo conosciuto finora non esisterà più. Abbiamo lanciato un messaggio forte: da ciascuno, nella sua insostituibilità e nelle sue relazioni, dipendono una visione di futuro e il dovere di lasciare una propria impronta nella trasformazione del presente.

È chiaro che non è semplice, ma non dobbiamo temere di aprirci a nuove sfide per mettere al centro la persona nella sua integrità e nel suo contesto di vita, andando oltre le difficoltà che, purtroppo, non mancano. A conferma di questa situazione, i dati che sono emersi dall’appuntamento che abbiamo promosso a Roma in collaborazione con il CUPLA, il Comitato che raggruppa otto organizzazioni dei pensionati del lavoro autonomo, e il Centro Europa Ricerche: appare chiaro come negli ultimi anni si siano allargate le condizioni di disagio sociale e di vera e propria povertà tra i pensionati.

Noi di ANAP l’abbiamo detto e lo ribadiamo: servono convinzione e sinergia. “Convinzione” in merito a quello che facciamo, “sinergia” con Confartigianato per crescere, svolgere in futuro un ruolo attivo e propositivo nel campo del sociale e realizzare progetti nuovi. Vorrei tanto che Confartigianato Persone venisse concepita e vista come una casa, con quattro porte d’ingresso, ognuna corrispondente a una sigla (ANAP, ANCoS, INAPA e CAAF), ma pur sempre una “casa comune”.

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