Con il Cav. Gino Cogo, scompare un pezzo di storia della Confartigianato Imprese Veneto

Lunedì, 4 Settembre, 2017
Con il Cav. Gino Cogo, scompare un pezzo di storia della Confartigianato Imprese Veneto

Con il Cav. Gino Cogo, scompare un pezzo di storia della Confartigianato Imprese Veneto. Ci sono delle persone che -fanno la differenza-. Il Cav. Gino Cogo è una di queste.
Agli inizi degli anni ottanta, insieme ai colleghi: Quinto Dalla Libera, Silvio Bertoldo e Giorgio Ramigni - è stato ideatore e padre fondatore dello Smadev (il Servizio mutualità artigiana dipintori ed edili del Veneto), il primo servizio mutialistico -allora unilaterale di parte datoriale- nell’ambito dell’edilizia artigiana. Una intuizione che lo fa entrare di diritto, tra i protagonisti della storia della nostra regione.

Lo Smadev infatti, nato nel 198, visse 6 anni erogando ai soci integrazioni, malattie alcune prime prestazioni e l’APE. Ma è nel 1986 che l’intuizione di questi quattro padri fondatori -non a caso negli archivi, ed ancora oggi, i loro nomi sono legati i primi 4 numeri di iscrizione sia dello Smadev che della Cassa Edile- si trasforma, sempre di iniziativa anche del Cav Cogo, nella Cassa Edile Artigiana Veneta (CEAV). Con la CEAV la Confartigianato del Veneto ha inaugurato e realizzato un nuovo modello di relazioni sindacali, fondato sulla bilateralità e la territorialità nell’ambito del settore edile. Una esperienza che dopo oltre 30 anni rimane ai vertici italiani per iniziative di prevenzione, di formazione, di sostegno e assistenza, di approfondimento delle conoscenze, di qualificazione. Strenuo difensore dei valori dell’imprenditoria artigiana e della libera iniziativa economica, Cogo nell’ambito della bilateralità artigiana edile, ha ricoperto ininterrottamente dal 1980 per 13 anni, sino al 1993, la carica di componente il consiglio di amministrazione.

“Gino Cogo apparteneva a quella schiera di artigiani imprenditori che non solo hanno condiviso la gran parte dei settant’anni di storia della nostra associazione, ma che soprattutto hanno partecipato attivamente alla vita e alla crescita della nostra organizzazione, con una passione e un’abnegazione che rimangono uno straordinario esempio per chi, come noi, cammina sulle orme del loro straordinario spirito di servizio”. Così Agostino Bonomo, presidente di Confartigianato Imprese Veneto, ricorda con commozione la figura di Gino Cogo, presidente vicentino dei pensionati Anap Confartigianato, scomparso nelle scorse ore. “Persone come lui – prosegue Bonomo – hanno saputo incarnare quel ruolo di dirigenti artigiani che hanno voluto dedicare tempo e talenti tanto allo sviluppo della propria impresa quanto alla credibilità, alla rappresentatività e all’efficienza dell’organizzazione di categoria. Unendoci al dolore della famiglia, ci sentiamo privati di uno di quei punti di riferimento che ci hanno aiutato a essere ciò che siamo oggi”.

Nato a Schiavon nel 1935, dopo la scuola Gino Cogo iniziò a lavorare in importanti imprese edili prima di fondarne una propria: nel 1962 nacque la prima ditta, avviata in società, e nel 1979 una seconda, come unico titolare. Parallelamente, seppe partecipare con costante impegno all’attività dell’Associazione Artigiani Confartigianato, assumendo numerose e importanti cariche in seno alla categoria, che lo considerò sempre come un "padre fondatore". È stato dirigente a tutti i livelli: mandamentale, provinciale, regionale e nazionale. Ma non è mancato nemmeno il suo apporto pubblico, in qualità di assessore ai lavori pubblici e vicesindaco del Comune di Schiavon per un quindicennio. Cavaliere della Repubblica, nel 1983 ottenne il titolo di Dirigente Artigiano Benemerito, nel 1992 venne proclamato Maestro Artigiano.

Il suo inesauribile entusiasmo non venne meno neanche al termine dell’attività imprenditoriale: prima come vicepresidente regionale dei Pensionati Anap Confartigianato e poi come presidente
provinciale e vicepresidente nazionale della categoria, incarichi condotti sino agli ultimi giorni. “Un esempio per tutti, quello di Gino, di vivacità imprenditoriale e voglia di conoscere – ha concluso Bonomo - che ne fa una testimonianza unica dell’orgoglio artigiano che di sicuro non si esaurirà con la sua scomparsa. Gino, pur non avendo avuto figli, ha in tutti noi creato quel rapporto padre-figlio che ciascuno porterà con sé per sempre”.

Le Convenzioni Territoriali

Eventi territoriali

Famiglie in Trincea - I costi della non autosufficienza
Famiglie in Trincea - I costi della non autosufficienza
21-11-2017

Martedì 21 novembre alle ore 17.30 (parte pubblica - la parte riservata ai soci avrà...

Soggiorno marino
Soggiorno marino in Montenegro
07-06-2017

Soggiorno marino in Montenegro dal 7 al 21 giugno con soggiorno all'Hotel Otrant di...

Doppio appuntamento contro le truffe il 25 e il 30 maggio
Doppio appuntamento contro le truffe il 25 e il 30 maggio
25-05-2017

Partita la campagna "Occhio alle truffe - Facciamoci Furbi!", con un...

Soggiorno marino
Soggiorno marino per "svernare" a Tenerife
13-02-2017

A cura del gruppo ANAP di Vicenza, organizzato un soggiorno marino a Tenerife (...

Veglione
Veglione per pensionati Anap e artigiani
11-02-2017

Organizzata dal gruppo Anap di Arzignano-Montecchio Maggiore e Valdagno, il veglione...

Anap Vicenza
Gruppo Anap Vicenza alle Gallerie di Palazzo Leone Montanari
05-02-2017

Una visita guidata di un'ora e mezzo al palazzo barocco, alle collezioni di pittura...

Visita
Visita al Presepio di Dueville
10-01-2017

Il gruppo Anap di Vicenza, per il prossimo 10 gennaio 2017 a Dueville, ha organizzato...

Pensioni, cosa bolle in pentola?
Pensioni, cosa bolle in pentola?
12-12-2016

Il prossimo lunedì 12 dicembre alle ore 15, presso il Centro Congressi...

Mostra
Mostra Mercato dei Corgnoi a Crespadoro
08-12-2016

Segnalato dai nostri associati, il prossimo 8 dicembre a Crespadoro, dalle ore 10 la...

Pagine