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Manovra 2027: per anziani, pensionati e persone fragili un po’ di luce ma tante e pesanti ombre
Dalle cifre complessive alle risorse per la sanità, la previdenza e il fisco: il punto sulle misure sociali contenute nel disegno di legge di Bilancio approvato dal Governo e la posizione dell’ANAP circa i diritti di pensionati e non autosufficienti da difendere in Parlamento.
Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al disegno di legge di Bilancio, del valore complessivo di circa 26 miliardi di euro. In un quadro economico caratterizzato dai vincoli di finanza pubblica e dalla necessità di contenere il deficit, la legge punta a bilanciare la prudenza dei conti con interventi mirati a sostegno non solo dell’economia, ma anche dei redditi bassi e medi, della famiglia e della salute. Al riguardo, il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri afferma che la manovra concentra le risorse sulla tutela del potere d’acquisto di famiglie e lavoratori, in particolare dei più giovani, sul sostegno alla famiglia e alla natalità, sulla sanità, sulla competitività delle imprese e sugli investimenti.
Le coperture sono state reperite, in prevalenza, attraverso l’attivazione di clausole di salvaguardia, maggiori entrate derivanti dal settore finanziario (bancario e assicurativo), dal settore dei giochi e da quello dell’energia, oltre alla spending review dei Ministeri e alla rimodulazione delle detrazioni fiscali per i redditi più elevati.
Le misure per Sanità, Assistenza, Previdenza e Casa
Sanità
La Sanità beneficia di uno stanziamento aggiuntivo di circa 3,4 miliardi di euro, destinato prevalentemente alla copertura dei rinnovi contrattuali e all’aumento delle retribuzioni del personale sanitario e dei medici per rafforzare gli organici.
Tra le novità per la popolazione senior spicca il “Voucher Anziani” (card sanitaria):
- L’importo: Un contributo fino a 300 euro destinato alle spese sanitarie.
- I beneficiari: Riservato ai cittadini con più di 75 anni e con trattamenti pensionistici o redditi inferiori a 28.000 euro annui.
- La finalità: Coprire costi per farmaci, visite specialistiche, diagnostica o ausili non pienamente coperti dal SSN.
Questo provvedimento nasce per arginare l’emergenza di oltre 4,5 milioni di italiani che dichiarano di aver rinunciato o rinviato visite ed esami per ragioni economiche o per liste d’attesa proibitive.
Assistenza Sociale e Casa
Nel capitolo dell’assistenza vengono prorogati e rifinanziati i principali sostegni alle famiglie fragili e alle persone non autosufficienti.
Sul fronte abitativo, la manovra interviene sulla tassazione degli affitti a canone concordato, riducendo la cedolare secca generale dal 10% al 5%, ma portando l’aliquota a un super-agevolato 1% esclusivamente per i contratti stipulati con giovani inquilini under 35.
Previdenza
In materia previdenziale viene introdotto un fondo da 850 milioni l’anno per favorire la flessibilità in uscita dal mercato del lavoro. Contestualmente, la manovra interviene sul meccanismo di indicizzazione degli assegni: la rivalutazione piena (100%) viene garantita solo alle pensioni fino a 4 volte il trattamento minimo INPS. Per le fasce superiori scattano tagli progressivi: l’indicizzazione scende all’85% per gli assegni tra 4 e 5 volte il minimo, al 53% tra 5 e 6 volte, fino a scendere al 47% e al 37% per i trattamenti più elevati.
Per guardare alle nuove generazioni, la manovra introduce il fondo denominato “Valore nuovi nati”. Si tratta di un salvadanaio previdenziale d’avvio per ogni nato nel 2027: l’INPS accredita direttamente 100 euro all’anno fino al compimento dei 18 anni (per un totale di 1.800 euro di capitale base, intoccabile e impignorabile). Il fondo è pensato per essere alimentato dai versamenti volontari di genitori, nonni e parenti (che beneficiano di una detrazione fiscale al 19%), con lo scopo di trasferire queste risorse in una posizione di previdenza complementare al compimento della maggiore età. L’iniziativa riprende l’ispirazione del modello trentino di incentivo all’avvio precoce della tutela pensionistica integrativa.
Le misure per il Fisco
Di particolare rilievo per i contribuenti e i pensionati con redditi medi è la modifica delle aliquote Irpef, con l’estensione del secondo scaglione (aliquota al 33%) fino alla soglia dei 55.000 euro di reddito imponibile, garantendo un risparmio fiscale che può raggiungere fino a 500 euro all’anno.
Le valutazioni dell’ANAP
Analizzando l’impianto complessivo della manovra, il giudizio dell’ANAP è necessariamente in chiaroscuro, ma con ampie e profonde zone d’ombra che destano forte preoccupazione.
- Le note positive: Accogliamo favorevolmente la riduzione Irpef sui redditi fino a 55.000 euro e il Voucher Sanitario per gli over 75, che rappresenta un segnale d’attenzione pur a fronte di un arretramento complessivo della sanità pubblica. Valida anche l’attenzione alla cultura della previdenza integrativa fin dall’infanzia con il fondo “Valore nuovi nati”.
- Le ombre e i punti critici:
- Non autosufficienza e disabilità: Mancano le risorse necessarie per il rafforzamento dei fondi dedicati ai disabili e ai caregiver familiari. Non vi è infatti traccia nella manovra dei 500 milioni auspicati dal Patto Nazionale per la non autosufficienza, di cui ANAP fa parte, sui quali si era manifestata, da parte ministeriale, una certa disponibilità. I finanziamenti restano quindi drammaticamente insufficienti per le reali esigenze del Paese.
- Sanità territoriale: Le risorse stanziate servono solo a coprire i rinnovi contrattuali e non danno l’impulso decisivo necessario alla sanità territoriale che rappresenta il fulcro di un’assistenza efficiente, qualificata e tempestiva.
- Taglio alla rivalutazione delle pensioni: Rigettiamo con fermezza la sforbiciata all’adeguamento al costo della vita per i trattamenti superiori a 4 volte il minimo. La perequazione non è un “regalo” o una concessione, ma un meccanismo fondamentale per tutelare il potere d’acquisto reale dei pensionati dall’inflazione, garantendo la dignità dei trattamenti maturati con una vita di lavoro. Penalizzare la rivalutazione significa far fare cassa ancora una volta sui pensionati. Il taglio, oltre tutto, è permanente e quindi non si limita a penalizzare i pensionati solo per un anno.
- I giochi: Guardiamo con forte allarme all’ampliamento delle entrate dal settore dei giochi e scommesse per coprire la manovra. La ludopatia è una piaga sociale trasversale che non colpisce solo i giovani, ma attraversa tutte le età, colpendo pesantemente la popolazione anziana e le persone sole o fragili. Trovare risorse pubbliche spingendo sul gioco d’azzardo significa scaricare sui cittadini più deboli un costo sociale devastante.
- Misure sulla Casa: La scelta di riservare la cedolare secca ultraridotta all’1% soltanto agli conduttori under 35 non tiene conto del fatto che anche molti anziani vivono situazioni di forte disagio abitativo ed economico, dovendo affrontare costi di locazione insostenibili a fronte di pensioni modeste. Sarebbe stato decisamente preferibile trovare una soluzione più percorribile valida per tutti.
Pur comprendendo i rigidi vincoli di finanza pubblica e il contesto economico complesso, per l’ANAP i tagli alla rivalutazione e il ridotto sostegno alla non autosufficienza restano scelte inaccettabili. Nel corso dell’iter parlamentare della manovra, l’Associazione non mancherà di rappresentare con determinazione queste istanze per difendere i diritti e la dignità dei pensionati e degli anziani italiani.
- Anap
- Anap Confartigianato, Governo
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