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Case di Comunità Veneto: ANAP chiede vicinanza e servizi per anziani
Pellizzari: “Accogliamo con favore l’accordo raggiunto dalla Regione. Come ANAP Veneto sosteniamo da tempo il rafforzamento della medicina territoriale. Accanto alle nuove strutture dovrà crescere anche l’assistenza domiciliare, perché la prossimità delle cure non si misura solo nei chilometri ma nella capacità del sistema sanitario di raggiungere le persone quando ne hanno bisogno”.
ANAP Confartigianato Veneto accoglie con favore l’intesa raggiunta tra Regione Veneto e organizzazioni dei medici di medicina generale per l’accordo raggiunto sulle Case di Comunità.
Le Case di Comunità non sono soltanto una riforma organizzativa della sanità, sono una risposta necessaria a un Paese che invecchia rapidamente – dichiara Severino Pellizzari, Presidente di ANAP Confartigianato Veneto – e che dovrà affrontare nei prossimi anni una domanda crescente di assistenza, con un numero sempre minore di persone in età lavorativa chiamate a sostenere il sistema. Per questo è fondamentale che le nuove strutture siano realmente operative, accessibili e integrate con l’assistenza domiciliare.
Per Anap l’accordo rappresenta un passo concreto verso un modello sanitario maggiormente orientato alla prevenzione, alla presa in carico dei pazienti cronici e alla continuità assistenziale. Obiettivi che ANAP considera prioritari in una regione come il Veneto e in un Paese che sta vivendo una profonda trasformazione demografica. Oggi un italiano su quattro ha almeno 65 anni e continua a crescere il numero degli ultraottantenni, che hanno ormai superato i 4,5 milioni. Nello stesso tempo, nel 2024 sono nati meno di 370 mila bambini, il dato più basso dall’Unità d’Italia, mentre il calo delle nascite prosegue anche nel 2025.
A questa dinamica si accompagna una progressiva riduzione della popolazione in età lavorativa: in Italia si contano appena 2,6 persone in età da lavoro per ogni over 65, un rapporto destinato a diminuire ulteriormente nei prossimi decenni. Una realtà che rende indispensabile investire in una sanità territoriale capace di intercettare precocemente i bisogni assistenziali e garantire cure di prossimità.
Da anni chiediamo che si investa sulla medicina del territorio per evitare che gli anziani debbano rivolgersi al pronto soccorso anche per problematiche che potrebbero essere affrontate e risolte in strutture più vicine e accessibili. Le Case di Comunità possono diventare un presidio fondamentale, a condizione che siano realmente operative, facilmente raggiungibili e ben collegate con i servizi domiciliari e socioassistenziali. In questo senso consideriamo particolarmente importante l’impegno a rafforzare le visite domiciliari, che rappresentano spesso l’unica risposta concreta per le persone non autosufficienti o residenti nelle aree più periferiche del territorio.
ANAP Confartigianato Veneto sottolinea inoltre l’importanza di monitorare attentamente la fase di attuazione dell’accordo, affinché la presenza dei medici nelle nuove strutture si traduca in un effettivo miglioramento dei tempi di risposta e della continuità delle cure.
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