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Cessione del quinto sulla pensione: le regole INPS e cosa c’è da sapere
AI Disclosure: Articolo modificato con AI assistance.
I pensionati che hanno bisogno di liquidità per far fronte a spese impreviste, ristrutturare casa, realizzare un progetto o altro, possono avvalersi della cessione del quinto della pensione. Si tratta di un prestito personale a tasso fisso la cui rata viene trattenuta direttamente dalla pensione, per un importo massimo che non può superare un quinto (il 20%) dell’importo netto mensile.
L’INPS è intervenuto in questi ultimi giorni con la Circolare n. 109/2026 per fare ordine e offrire un quadro riepilogativo chiaro sulle regole, le tutele e le modalità di accesso a questo strumento, sciogliendo alcuni dubbi emersi in passato.
Ecco una guida pratica con tutto quello che è veramente utile sapere.
Chi può fare la cessione del quinto
L’INPS ricorda anzitutto che la cessione del quinto della pensione può operare solo sui trattamenti previdenziali (es. pensione di vecchiaia, anticipata, assegni ordinari di invalidità e pensioni di inabilità, trattamenti previdenziali privilegiati) anche indiretti (es. pensioni ai superstiti). La cedibilità è ammessa anche per le pensioni liquidate in via provvisoria.
Sono, invece, esclusi i trattamenti a carattere assistenziale come l’assegno sociale, gli assegni di invalidità civile e l’indennità di accompagnamento. Anche l’APE Sociale, gli assegni al nucleo familiare e ammortizzatori sociali (es. indennità di esodo, contratti di espansione, assegni straordinari di sostegno al reddito) non rientrano nel perimetro di cedibilità.
L’INPS fa poi presente, chiarendo dubbi emersi in passato, che possono accedere al prestito anche coloro che si trovano in situazioni previdenziali particolari. La circolare INPS conferma che la cessione del quinto è ammessa anche nei seguenti casi:
- Pensioni in regime di cumulo o totalizzazione: Chi percepisce la pensione sommando periodi assicurativi maturati in gestioni diverse (cumulo) o tramite la totalizzazione non è escluso. Queste modalità non fermano la possibilità di richiedere il prestito.
- Pensionati residenti all’estero: Anche chi vive fuori dai confini italiani può accedere alla cessione del quinto, a patto che la pensione sia erogata dall’INPS e vengano rispettate le garanzie richieste (come la polizza assicurativa obbligatoria sul rischio vita).
- Totalizzazione internazionale: Il diritto alla cessione viene riconosciuto anche a chi percepisce una pensione in regime di totalizzazione internazionale.
Il limite di età
La legge e le compagnie assicurative pongono generalmente un limite massimo di età alla scadenza del piano di ammortamento (solitamente intorno agli 85 anni, a seconda dell’istituto finanziario). Questo perché la legge prevede obbligatoriamente una polizza assicurativa sul rischio vita: se il pensionato dovesse venire a mancare prima di aver estinto il debito, gli eredi non dovranno pagare le rate residue e la compagnia coprirà l’importo.
Limiti della cessione, salvaguardia del minimo vitale e accomodamento INPS
L’accesso alla cessione del quinto risponde a stringenti vincoli normativi volti a preservare il sostentamento del pensionato e a disciplinare la coesistenza con altre trattenute:
- Il tetto massimo del 20% e la salvaguardia del “minimo vitale”: La rata mensile non può mai superare il 20% (un quinto) della pensione netta. Inoltre, in nessun caso la trattenuta può intaccare il cosiddetto trattamento minimo vitale (importo della pensione minima stabilito annualmente per legge). Se dal calcolo del quinto la pensione residua dovesse scendere al di sotto di questa soglia, la rata viene ridotta d’ufficio fino a capienza.
- Calcolo della quota cedibile e voci escluse: L’importo cedibile si calcola al netto delle ritenute fiscali e al lordo di eventuali quote integrative o familiari. Non rientrano nel calcolo le componenti assistenziali o integrative aventi carattere temporaneo o risarcitorio.
- Incompatibilità e coesistenza con pignoramenti: Qualora sulla pensione gravino già pignoramenti o sequestri (es. per crediti erariali o alimentari), la quota cedibile residua viene rideterminata affinché la somma totale delle trattenute non superi complessivamente la metà dell’importo netto del trattamento pensionistico.
- Procedura di accomodamento e salvaguardia INPS: Nei casi particolari in cui sopravvengano variazioni negative dell’importo della pensione (ad esempio a seguito di conguagli fiscali, revoca di quote accessorie o insorgenza di trattenute indebite previdenziali), l’INPS riconosce la possibilità dell’accomodamento. Attraverso questo meccanismo di tutela, l’Istituto ridetermina temporaneamente l’importo della rata mensile da versare alla banca convenzionata per garantire la continuità del trattamento minimo al pensionato. Il piano di ammortamento viene così allungato o ricalibrato d’intesa con l’istituto finanziario, evitando che il pensionato subisca trattenute superiori ai limiti di legge.
- La “traslazione” del prestito: Un altro elemento fondamentale riguarda il passaggio dallo stipendio alla pensione. Per chi aveva in corso una cessione del quinto da lavoratore dipendente e cessa il servizio accedendo al pensionamento, la trattenuta si trasferisce automaticamente (si “trasla”) sulla pensione senza necessità di stipulare un nuovo contratto, con l’INPS che subentra nella gestione dei pagamenti nei tempi previsti.
Gli intermediari abilitati dalla legge
Per contrarre un prestito con cessione del quinto della pensione è necessario rivolgersi esclusivamente a intermediari autorizzati dalla legge. Nello specifico, i soggetti abilitati all’erogazione sono:
- Banche ed enti creditizi autorizzati all’esercizio dell’attività bancaria.
- Intermediari finanziari iscritti all’Albo unico di cui all’art. 106 del Testo Unico Bancario (TUB), sottoposti alla vigilanza della Banca d’Italia.
L’INPS sottoscrive periodicamente apposite convenzioni operative con banche e finanziatrici per calmierare i tassi di interesse applicati ai pensionati. Tali convenzioni impongono tassi massimi (tassi convenzionati INPS) inferiori alla media di mercato, garantendo maggiore tutela ai richiedenti.
Per avere maggiori informazioni, è opportuno affidarsi ad una assistenza qualificata come quella degli operatori del Patronato INAPA o presso le sedi ANAP Confartigianato presenti su tutto il territorio nazionale.
I consigli dell’Anap
L’Anap raccomanda ai pensionati che intendono avvalersi della “cessione del quinto” di prestare attenzione, prima di firmare un contratto, ad alcuni elementi chiave:
- Valutare il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale): Non basta guardare solo al tasso di interesse (TAN), ma è bene valutare il TAEG, che comprende tutte le spese accessorie (commissioni bancarie, istruttoria, oneri erariali e soprattutto il costo della polizza assicurativa). Il TAEG rappresenta il costo totale reale del prestito.
- Confrontare più preventivi: Essendo un mercato regolamentato ma concorrenziale, è opportuno richiedere preventivi da banche e intermediari finanziari diversi per trovare le condizioni più vantaggiose.
Verificare i tassi convenzionati INPS: è consigliabile verificare se l’istituto scelto aderisca alla Convenzione INPS, che stabilisce tassi soglia agevolati divisi per classi di età e importo.
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