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Pensioni di invalidità civile: quali redditi vanno considerati per ottenere l’assegno. La stretta della Corte di Cassazione
I chiarimenti della Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 24903 fanno luce su uno dei temi più delicati per gli invalidi civili parziali e totali: la verifica dei tetti reddituali. Una guida chiara e pratica per comprendere come l’INPS calcola il reddito personale, quali entrate vanno escluse e come evitare il rischio di sospensione della prestazione.
Il riconoscimento di un’invalidità civile non è sufficiente, da solo, per ottenere il sostegno economico dello Stato. Per le prestazioni legate all’invalidità parziale (pari o superiore al 74%) o totale (100%) la legge richiede di dimostrare uno stato di effettivo bisogno economico. Per determinare chi ne ha diritto, ogni anno vengono aggiornati i limiti di reddito personale da rispettare.
Su questo meccanismo è intervenuta la Corte di Cassazione (con l’ordinanza n. 24903, pubblicata il 31 agosto 2026), ribadendo e chiarificando criteri essenziali per evitare incertezze. In particolare, la Corte ha stabilito che la soglia economica per l’assegno d’invalidità va calcolata al lordo delle imposte, considerando il reddito imponibile Irpef scomputato dei soli oneri deducibili. Si tratta di un criterio più severo rispetto all’orientamento giurisprudenziale, peraltro minoritario, che faceva riferimento viceversa al “netto”.
Come funziona il calcolo dei redditi
Per comprendere se si rientra nelle soglie di legge, occorre prestare attenzione a tre regole fondamentali definite dalla giurisprudenza e dalla prassi previdenziale:
- Conta solo il reddito personale del beneficiario
Per le prestazioni d’invalidità civile, la verifica del reddito si effettua prendendo in considerazione esclusivamente il reddito individuale dell’invalido, senza sommare i redditi del coniuge o degli altri familiari conviventi.
- Quali entrate si computano
Ai fini del calcolo contano i redditi personali soggetti all’IRPEF (al netto dei contributi previdenziali versati), oltre ad altre tipologie di entrate esenti o soggette a ritenuta alla fonte espressamente individuate dalla norma.
- La prestazione di invalidità non fa reddito
L’importo dell’assegno di invalidità o della pensione di inabilità di cui si richiede il riconoscimento o il mantenimento non viene conteggiato nel calcolo del reddito personale.
Tabelle di sintesi e soglie di reddito
Assegno mensile di assistenza
Percentuale di Invalidità: Dal 74% al 99%
Limite di Reddito Personale (anno 2026): 5.852,21 €
Importo Mensile di Base (13 mensilità): 340,71 €
Pensione di inabilità
Percentuale di Invalidità: 100%
Limite di Reddito Personale (anno 2026): 20.029,55 €
Importo Mensile di Base (13 mensilità): 340,71 €
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