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Più autonomia e tecnologia al “Canova”: arriva RAPIDO, il robot che assiste chi ha difficoltà motorie
Migliorare la qualità della vita attraverso l’innovazione è un obiettivo che passa anche per la mobilità nei luoghi pubblici. In quest’ottica, ieri 17 febbraio, l’aeroporto di Treviso ha ospitato la presentazione del prototipo RAPIDO, un innovativo veicolo elettrico a guida autonoma progettato per facilitare gli spostamenti dei passeggeri con ridotta mobilità all’interno del terminal.
Un aiuto concreto per l’indipendenza dei passeggeri
Il progetto RAPIDO nasce per offrire una risposta avanzata ed ergonomica a chi ha necessità di supporto per percorrere lunghe distanze. A differenza dell’assistenza tradizionale, che richiede la presenza costante di un operatore, questo “robot” permette all’utente di muoversi in totale autonomia.

Grazie a una connessione costante con i sistemi informatici dell’aeroporto, il veicolo conosce in tempo reale orari dei voli e numeri dei gate, guidando il passeggero a destinazione in sicurezza. Il sistema è inoltre dotato di sensori e telecamere che gli consentono di evitare ostacoli e di fermarsi, se l’utente lo desidera, presso i negozi o i punti ristoro dell’aerostazione.
Il coinvolgimento di ANAP Confartigianato
L’importanza sociale di questa iniziativa è testimoniata dal coinvolgimento diretto degli attori del territorio. Il 10 febbraio, il prototipo è stato infatti mostrato in anteprima a un gruppo di stakeholder selezionati, tra cui ANAP Confartigianato Marca Trevigiana. Questo incontro è stato fondamentale per raccogliere valutazioni e spunti utili a rendere la tecnologia sempre più vicina alle reali esigenze delle persone anziane o con disabilità.
Non solo aeroporti: uno sguardo al futuro
L’aeroporto di Treviso, che assiste ogni anno oltre 15.000 persone con difficoltà di deambulazione, è stato il banco di prova ideale per questa tecnologia. Tuttavia, il percorso di RAPIDO non si ferma qui: dopo la validazione tecnica prevista per marzo, l’obiettivo è estendere l’uso di questi veicoli automatizzati anche ad altri contesti di pubblica utilità, come ospedali, stazioni ferroviarie e hotel.
Il progetto, avviato nel 2023 e supportato da fondi europei e nazionali (Programma INTERREG Italia-Austria), si concluderà ufficialmente ad aprile 2026, segnando un passo avanti decisivo verso infrastrutture più inclusive e sostenibili.
Altre fonti:
- Anap Confartigianato Treviso
- Disabili, Tecnologia
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