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Il Senior Housing esprime un nuovo concetto di residenzialità, con appartamenti dati in locazione ad anziani autosufficienti e forniti di servizi comuni, quali servizi sanitari, lavanderie, aree di uso comuni, assistenza e trasporti, ambienti per attività sportiva e ricreativa, e così via. Il tutto inserito in località urbane, possibilmente di pregio, nel quale le persone possano godere di una buona qualità di vita.

In Italia, il modello di Senior Housing per gli over 65 autosufficienti non ha ancora preso piede quanto nel Nord America e in Europa settentrionale. Ciò è dovuto a varie ragioni, non ultimo al ruolo cruciale che nel nostro Paese gioca la famiglia, anche nella cura degli anziani. Molte famiglie preferiscono mantenere i propri cari anziani a casa, in virtù di un forte legame di dovere e affetto intergenerazionale. Secondo l’Istat, quasi il 21% degli over 75 vive nella stessa casa dei propri figli, e molti altri abitano a breve distanza.

Le cose però stanno rapidamente cambiando, sia per l’aumento degli impegni lavorativi fuori casa delle donne, le quali si occupavano tradizionalmente degli anziani, sia perché i figli sempre più si spostano dalle città di origine dove risiedono i genitori.

Così anche in Italia qualcosa si sta muovendo, anche con l’avvio di progetti di larga portata. Da un gioco di squadra che coinvolge istituzioni, primari operatori del settore immobiliare e dei servizi sociosanitari, infatti, nasce un nuovo modo di concepire la residenzialità degli over 65 autosufficienti: si chiama “Spazio Blu” ed è il progetto pilota del modello di Senior Housing targato INPS, Gruppo CDP, Gemelli e Investire SGR.

Il progetto ha preso il via il 6 giugno, presso la sede di Cassa Depositi e Prestiti, con la firma del Memorandum di intesa tra:

  • Valeria Vittimberga, Direttore Generale di INPS;
  • Giancarlo Scotti, Amministratore delegato di CDP Real Asset SGR;
  • Dario Valentino, Amministratore delegato di Investire SGR;
  • Marco Elefanti, Direttore Generale di Fondazione Universitaria Agostino Gemelli;
  • Stefano Costa, Amministratore delegato di Gemelli a Casa.

“Spazio Blu” rappresenta da un lato la risposta immobiliare alle tendenze sociodemografiche che vedono aumentare progressivamente la fascia di popolazione anziana autosufficiente, soggetta a un isolamento crescente e spesso residente in abitazioni non adeguate ai propri bisogni; dall’altro la risposta di servizi alla crescente necessità di maggiore attenzione verso la qualità della vita degli over 65, anche grazie all’erogazione di prestazioni e cure che evitino o riducano il ricovero ospedaliero, oltre alla messa a disposizione di spazi e attività dedicati all’invecchiamento attivo.

È un progetto in cui la componente abitativa è integrata dai servizi sociali e sanitari – erogati sia a domicilio, sia in modalità remota – grazie al contributo di tutti i soggetti coinvolti:

  • INPS in qualità di investitore apporterà nel fondo immobili del proprio patrimonio, da riqualificare in chiave senior housing;
  • CDP Real Asset SGR, attraverso il fondo di fondi FNAS, contribuirà all’iniziativa investendo risorse in grado di coprire il fabbisogno finanziario del piano di riqualificazione, ampliando in questo modo il proprio perimetro di intervento a tutte e tre le “S” dell’abitare sociale, a partire dal social poi allo student e ora anche al senior housing;
  • Policlinico Gemelli e Gemelli a Casa sono gli operatori specializzati nelle prestazioni di servizi di sanità preventiva e in ambito di telemedicina, tele-monitoraggio e teleassistenza;
  • Investire SGR coniugherà le componenti immobiliare e sociosanitaria in un progetto integrato facendo leva sull’importante track-record sviluppato nella gestione di fondi dedicati alle infrastrutture sociali caratterizzati dalla presenza di servizi a valore aggiunto per gli abitanti.

La prima iniziativa del progetto “Spazio Blu” verrà implementata a Roma, in un complesso immobiliare del quartiere Camilluccia-Trionfale, di proprietà di un fondo immobiliare di proprietà di INPS e gestito da Investire SGR. Si tratta di nove edifici inseriti in un più ampio complesso immobiliare residenziale per circa 300 appartamenti, che verranno ristrutturati per adattarli ai nuovi bisogni attraverso – per esempio – definizione di nuovi layout, interventi di efficientamento energetico, l’utilizzo della domotica e della tecnologia per favorire l’accessibilità, l’arredamento su misura. Al piano terra verranno creati spazi dedicati alla socializzazione, alla salute e alla cultura quali living room, sala lettura, infermeria di condominio, sala cinema.

Il mix degli abitanti sarà progettato con cura affinché l’iniziativa possa esprimere le potenzialità che merita anche per rafforzare il patto intergenerazionale tra giovani e anziani. Il valore del progetto è di 130 milioni di euro, di cui 30 milioni per la riqualificazione.

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Progetto Blu, progetto di Senior Housing per anziani non autosufficienti a Roma
Foto fonte adnKronos
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