Novità » Caregiver familiari
Il ruolo dei Caregiver: si fa sempre più serrato il dibattito pubblico e istituzionale
Mentre alla camera prosegue l’esame del DDL, il CNEL presentata il rapporto sul valore sociale dei caregiver che sono una realtà in notevole crescita coinvolgendo oggi quasi 8 milioni di persone.
È stato presentato il 27 marzo scorso il Rapporto CNEL sul valore sociale del caregiver, dedicato a una realtà sempre più diffusa nel nostro Paese: quasi 8 milioni di persone, soprattutto donne, che assistono volontariamente familiari o persone care, con una quota di popolazione in età attiva maggiore rispetto alla media europea.
L’indagine, realizzata con la collaborazione del CENSIS, definisce innanzitutto un perimetro di riferimento delle persone con disabilità: tra il 2009 e il 2023 il loro numero è oscillato in Italia in un intervallo compreso tra i 2,9 e i 3,1 milioni, con il minimo toccato nell’ultimo anno rilevato. I nuclei familiari con persone con disabilità, che hanno presentato le dichiarazioni Isee tra il 2016 e il 2024, sono passati da 1,2 milioni nel 2016 a 1,8 milioni nel 2024.
Il Rapporto, curato dalla Commissione Politiche sociali, sviluppo sostenibile e Terzo settore e dall’Osservatorio nazionale sui servizi sociali territoriali, segue una prima edizione uscita nell’ottobre 2024, su impulso della Regione Lazio, volta a fornire una ricognizione statistica e normativa sulla situazione dei prestatori di cura informali in Italia. Questo secondo lavoro di analisi si è invece concentrato sull’impatto che l’impegno di cura ha sulla vita lavorativa e sulla salute dei caregiver.
Cosa dice il Rapporto
- I dati
L’88,3% di persone con compiti di cura vedono queste responsabilità come foriere di stress emotivo e psicologico, dato che sale al 91,1% tra le donne. L’87,6% pensa che il carico familiare incide sul benessere fisico, e anche in questo caso emerge un dislivello significativo tra i generi (81,2% uomini, 92,3% tra le donne). L’89,2% dei caregiver e il 93,4% delle caregiver donne pensa che la cura limita il tempo disponibile per il lavoro o altre attività personali. Inoltre, lavorare meno e dover fronteggiare le spese di cura può aumentare il disagio economico all’interno della famiglia, come dimostra il dato secondo cui l’83,6% dei caregiver va incontro a difficoltà economiche rilevanti. Spesso, uno degli aggravi economici maggiori deriva all’assunzione di un lavoratore domestico che, tuttavia, per il 79,1% dei caregiver è essenziale ma insufficiente.
La quota di coloro che percepiscono il carico complessivo del lavoro di cura come severo è pari al 68,8% e solo il 7,2% come lieve, dati che peggiorano per la componente femminile del campione. Il 23,8% riporta sintomi depressivi moderati, il 13,6% sintomi moderatamente severi e il 7,3% ha sintomi severi. L’alto carico mentale del lavoro di cura si riverbera anche sullo stile di vita: il 42,1% ha abitudini alimentari irregolari e il 38,4% non fa attività fisica.
- La contrattazione
Il CNEL ha anche analizzato le misure a sostegno dei caregiver presenti nella contrattazione di secondo livello pubblicata nell’Archivio nazionale dei contratti e degli accordi collettivi di lavoro. Su 620 accordi esaminati, solo 141 (pari al 23%) contemplano almeno un intervento a favore dei lavoratori con responsabilità di assistenza familiare. Le forme più diffuse riguardano i permessi aggiuntivi per l’assistenza a figli presenti in 48 casi rispetto al campione di contratti contenenti almeno una misura di tutela delle figure di caregiver. Le forme di part-time temporanei, invece, riguardano 38 casi sui 141 contratti e i rimborsi spese e sussidi welfare per motivi di assistenza familiari sono presenti in 36 casi.
Il punto della situazione
Il Rapporto del CNEL è stato presentato mentre è in corso alla Camera dei Deputati il dibattito relativo al DDL quadro sul riconoscimento e la tutela del caregiver familiare approvato a gennaio dal Governo dopo anni di “vuoto normativo”.
Ma facciamo, per maggiore chiarezza, il punto della situazione. Il testo principale (il DDL 2789, che è quello di iniziativa governativa presentato dalla Ministra Locatelli) è in fase di esame presso la XII Commissione Affari Sociali della Camera.
L’esame, da parte della Commissione, non solo è iniziato ma ha superato i primi scogli burocratici:
- Testo Base: Il 25 marzo 2026 la Commissione ha adottato il DDL 2789 come testo base. Questo è un passaggio fondamentale perché significa che tutte le altre proposte di legge (ce ne sono oltre 10 abbinate) verranno ora discusse e fuse all’interno di questo binario principale.
- Audizioni: tra il 24 e il 27 marzo si sono tenute le audizioni chiave. Sono stati ascoltati i sindacati e le principali associazioni interessate.
- Il nodo degli emendamenti: Ora che le audizioni sono concluse, i partiti hanno iniziato a presentare gli emendamenti. La discussione è accesa soprattutto sul limite ISEE di 15.000 euro e sulle ore di assistenza minime richieste, che molti considerano criteri troppo restrittivi.
Siamo quindi nella fase del dibattito in Commissione. Se il calendario viene rispettato e non ci sono intoppi politici sulle coperture finanziarie, il testo potrebbe arrivare in Aula alla Camera entro l’estate 2026. E una buona volta, i caregiver vedrebbero riconosciuto il loro prezioso ruolo!
- Anap
- Anap Confartigianato, Caregiver, Censis, Cnel
Potrebbe interessarti:



