Rosacea

La Rosacea è una dermatosi comune a tendenza cronicizzante che si localizza nelle aree centrali del volto. Clinicamente ha varie fasi evolutive ma diversi gradi di peggioramento se trascurata. Colpisce entrambi i sessi ed in ogni epoca della vita a partire dalla quarta decade. I soggetti di colore ne soffrono raramente. Può durare alcuni mesi ed andare in remissione come può offrire dei quadri di intensa congestione dei tessuti ed assumere andamento cronico. Inizialmente compare occasionalmente con dei tipici arrossamenti improvvisi Flushing nelle aree centrali del viso che possono essere causati da un banale sbalzo termico della temperatura esterna.

Infatti le prime lesioni clinicamente evidenziabili sono delle piccole dilatazioni dei capillari venulari superficiali, delle regioni zigomatiche, dette Teleangectasie. In seguito diviene persistente anche l’eritema. E con l’aggravarsi del quadro clinico possono comparire lesioni a franco carattere infiammatorio diffuse sul volto: Papulo - pustole. Infine col progredire della patologia si manifesta edema ed iperplasia dei tessuti determinando a carico della regione nasale una spiccata ipertrofia delle ghiandole sebacee. Questo quadro si identifica come Rinofima. Possono essere interessate anche le regioni oculari con manifestazioni quali: congiuntuviti, blefariti, cheratiti e vascolarizzazioni della cornea.
L’eziologia è sconosciuta l'unica certezza è che la Rosacea è un affezione primitivamente vascolare su base vasomotoria, questa può essere influenzata da:

Abusi alimentari: in molti casi essa è aggravata da cibi caldi, alcool, pietanze piccanti, the e caffè.

Stimoli termici: i cambiamenti repentini della temperatura ambientale, caldo e freddo, aggravano la patologia.

Farmaci: gli steroidi topici (cortisonici) sono controindicati in quanto sebbene diano un iniziale riduzione del quadro infiammatorio determinano poi una vasodilatazione reattiva delle zone trattate con un effetto deleterio per la patologia.

Demodex follicolorum: risultano efficaci le Tetracilcline orali che riducono la componente infiammatoria (sono controindicate in gravidanza) anche se è certo un disturbo vasomotorio all’origine della dermatosi le cure antibiotiche sono corrette. Questo potrebbe fare pensare ad un iniziale eziologia di tipo microbiologico. Alcuni autori hanno imputato al Demodex F. un azione patogena per la Rosacea, un acaro normalmente presente nella struttura follicolare delle lesioni interessate. Spesso il quadro clinico inconfondibile della Rosacea viene sottovalutato diagnosticamente.

Di conseguenza essa viene curata erroneamente. Importante è invece una corretta valutazione del fenomeno adottando presidi terapeutici conformi alla fase in essere, così da evitare la progressione e le eventuali complicazioni della patologia che possono determinare una maggiore predisposizione alle recidive. La dermatosi talvolta può essere confusa con l’Acne avendo delle caratteristiche simili. Le differenze più importanti sono:

Acne:

  • Tra i 14 e i 30 anni
  • Comedoni, papulo-pustole, cisti, cicatrici
  • Seborrea pronunciata
  • Risposta lenta agli antibiotici

Rosacea:

  • Più tardiva
  • Solo papule-pustole
  • Eritema e Flushing
  • Risposta rapida

Terapia: Oltre che considerare attentamente la scelta del farmaco è bene considerare l’adozione di misure preventive così da eludere il rischio di peggioramento della dermatosi da parte di cause scatenanti come detto precedentemente (Stress, alimentazione, farmaci, sbalzi termici, topici irritanti, alcool). Con diverse modalità ed a seconda del decorso clinico sono tenuti in considerazione nella cura della Rosacea i seguenti farmaci: Antibiotici; Isotretinoina; Spironolattone; Chetotifene nel linfedema; il Dapsone nelle forme granulomatose; topici come l’ac. Azelaico, permetrina e tiabendazolo. Il trattamento del Rinofima è essenzialmente chirurgico (crioterapia, laser, escissione chirurgica).

Dott. Bruno Mandalari - Specialista in dermatologia - Ospedale S. Raffaele Milano

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